Gli italiani fra musica e sostenibilità: ecco l’indagine di Mannheimer
Roma, 17 mag. (TMNews) – Mozart è più ‘green’ di Lady Gaga: gli amanti di musica classica e lirica sono i più attenti all’ambiente rispetto agli appassionati di musica pop. Secondo un sondaggio realizzato dal’Osservatorio sulla sostenibilità ambientale e musica realizzato da Edison in collaborazione con l’Ispo di Renato Mannheimer sul rapporto tra musica e ambiente, gli amanti di musica classica, lirica e jazz sono coloro che più degli altri si dichiarano attenti all’ambiente: di questa categoria il 57% degli intervistati mette in atto comportamenti e scelte eco-sostenibili.
Fanalino di coda per gli appassionati di metal-punk. Dalla ricerca emerge inoltre che gli italiani vanno di più ai concerti live se sono eco-sostenibili (74%), ma solamente il 34% rinuncia all’auto per recarsi a concerti. L’indagine mette in evidenza comunque che gli italiani sono ambientalisti più a parole (il 70% si dichiara molto attento all’ambiente) che nei fatti (il 39% non attua alcun comportamento eco-sostenibile mentre il 30% si dichiara interessato all’ambiente ma poi non fa nulla concretamente). Un atteggiamento che si riflette anche nel modo di fruire la musica: mentre il 74% dichiara di preferire i concerti eco-sostenibili, soltanto una minoranza (34%) rinuncia all’auto a favore del trasporto pubblico per seguire la propria band preferita dal vivo. La voce dei trasporti incide per oltre il 70% sull’impatto ambientale complessivo di un evento musicale soprattutto in termini di emissioni di CO2. Il rapporto Edison-Mannheimer è stato presentato oggi durante l’evento a emissione zero all’Università Luiss in occasione del lancio della quarta edizione di “Edison-Change the Music”
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